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Dai Blog..

Da PAPIRUS on 01/07/2009 23.05

Pturnie volanti e ricordi imbarazzanti

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Da vitussi on 11/06/2009 9.20

 Attraverso un viaggio pieno di sorprese e avventure un nuovo racconto. Stavolta è Gebel el Silsileh, (o Silsila o Selsela... o altri varianti). Questa antica cava di arenaria ospita una serie di cenotafi, o ipogei, speos o cappelle che dir si voglia, dedicate a personaggi illustri o semplici funzionari fin dai tempi del Nuovo Regno. (Seti I, Ramesse II, Merenptah, Horemheb... ).

 

 

 

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Subject: pane bianco
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Author Messages
bastet
Posts:109

01 ott 2008 22.22  

Sulle pareti del tempio di Karnak, tra i tesori del faraone Thutmosis III, sono rappresentati alcuni oggetti d’oro denominati “pane bianco”.

 

Ho sentito che mediante una pratica di alchimia, conosciuta in  Egitto in tempi antichissimi e poi perduta nel tempo, gli egizi riuscivano a trasformare l’oro in polvere bianca e quindi farlo sparire nella luce.  Com'era possibile?

Ciò che mi sembra ancora più incredibile è che pare riuscissero anche nell’operazione inversa, facendo riapparire l’oro.

La polvere bianca derivata dall'oro veniva offerta come cibo al Faraone cosicché potesse vivere in eterno nella luce.

Forse la polvere era mescolata al pane e forse per questo la denominazione “pane bianco”?

 

Ne avete sentito parlare? M'incuriosisce questo collegamento fra oro, polvere bianca e luce. Sapete qualcosa in più sull’argomento?


Graziella
_______________________________________
segui il tuo cuore per il tempo della tua esistenza... (Ptahhotep)
antonio_crasto
Posts:495

02 ott 2008 17.58  

Ciao Graziella,

ogni tanto ci incontriamo!

Sono contento di poter soddisfare la tua curiosità.

La problematica è affrontata in modo più che esauriente da Laurence Gardiner nel “I segreti dell’arca perduta”.

Gli Egizi avrebbero conosciuto la tecnologia per trasformare l’oro in oro monoatomico. Questo sarebbe stato una polvere bianca e sarebbe stato molto probabilmente prodotto nell’area del misterioso tempio di Serabit el-Khedim, nella penisola del Sinai.

Stranamente in questo tempio localizzato in cima ai monti andarono quasi tutti i faraoni e qui lasciarono un numero enorme di stele votive.

Petrie asserisce di aver scoperto stanze intere piene di questa polvere bianca, ma oggi tutto e scomparso e non si sa da chi sia stata presa la polvere bianca.

Si dice che l’oro monoatomico abbia proprietà strabilianti. Oltre a scomparire se riscaldato adeguatamente e ricomparire una volta raffreddato, dovrebbe far acquisire delle capacità straordinarie a coloro che lo ingeriscono.

Questo fatto giustificherebbe l’ipotesi che il “pane bianco” offerto dai faraoni agli dèi, fosse un pane magico, una specie di droga divina destinata ai faraoni e agli dèi.


www.ugiat-antoniocrasto.it
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